Spagna: Il divieto alla pubblicità dei casino online

Da qualche tempo abbiamo il piacere di seguire l’evoluzione che sta avendo la legge sul gioco e la regolamentazione della sua pubblicità in terra di Spagna: argomenti affrontati con confronto aperto con gli operatori del settore da parte del Ministro del Consumo, Alberto Garzòn. Si scrive “con piacere”, riferendoci in particolare alla naturalezza ed al rispetto con la quale viene trattato il fenomeno del gioco d’azzardo che anche in quella realtà territoriale enuncia le problematiche del gioco e della importanza della tutela dei minori, sempre argomenti molto importanti quando si vuole affrontare con serietà la regolamentazione del gioco. Purtroppo, le considerazioni che vengono espresse in Spagna non sono assolutamente positive nei confronti del nostro totale divieto della pubblicità ai giochi ed alle scommesse: ed il Ministro, evidentemente, non vorrebbe fare “gli stessi errori” che hanno spinto, secondo il suo parere, i giocatori a disertare forzatamente il gioco legale, indirizzandoli verso quello illegale che sta distruggendo inevitabilmente quello che invece lo è.

Dunque, dell’italico divieto se ne parla, un’approfondimento è disponibile su casinosicurionline.net che tratta i temi del gioco d’azzardo e dei migliori casino online: nel bene (difficilmente) o nel male (spesso e volentieri) il provvedimento viene visto dall’estero sicuramente non con positività e questo dovrebbe far riflettere il nostro Esecutivo che, forse, potrebbe fare qualche passo indietro, seppur in questo periodo in altre “faccende affaccendato”, così come tutti gli altri Paesi che si stanno confrontando con la drammaticità del Coronavirus. Ed in questi giorni, come si sa, per seguire il suo allargarsi si sono stati presi provvedimenti drastici di sospensione anche in alcune manifestazioni sportive “a data da destinarsi” e sicuramente non sarà l’unico intervento in tal senso, si toccherrà anche il gioco. Ma per tornare sul terreno spagnolo, si vuole curiosare nelle idee del Ministro Garzòn ed a quello che potrebbe estrapolare dai provvedimenti e dall’esperienza conseguente del nostro mercato che, seppur a distanza di tempo, comincia a scricchiolare, sicuramente non solo per il divieto.

L’impressione che si percepisce a prima lettura delle linee guida per la regolamentazione delle “cento misure nel campo del gioco spagnolo” è che queste siano effettivamente le più rigorose dell’Unione Europea. Il Ministro ha tenuto a precisare che il regolamento del gioco che verrà proposto è simile a quello che riguarda il tabacco, e che non si intende assolutamente vietarne la pubblicità in quanto si tratta di un’attività sicuramente legale: quindi, si sono mantenute le promesse contenute nell’accordo di Governo tra il Poes ed Unitad Podemos (magari accadesse anche nel nostro Paese il mantenimento delle promesse). Lo stesso Garzòn si rende conto che non sarà un “regio decreto” popolare poiché farà perdere tanti quattrini a tante aziende, alcune delle quali saranno forse costrette persino a chiudere: però, sono norme che vanno applicate al mondo del gioco e sono sembrate le migliori opzioni possibili basate su studi, ricerche, dati ed esperienze internazionali (come quella dell’Italia).

In ogni caso, si ribadisce che non si intende vietare e proibire la ricerca e l’uso del gioco: si vuole tutelare la salute pubblica, e questo è certo, ma anche consentire la pubblicità del gioco, che sarà molto controllata, ma tutelando sia i consumatori che le imprese di gioco che hanno investito nelle proprie strutture imprenditoriali. Tutto questo “fare spagnolo” è stato giustificato dal Ministro Garzòn proprio perché esiste un allarme sociale per il gioco problematico e compulsivo che l’abuso del gioco d’azzardo può procurare. L’esempio italiano, purtroppo, non è da emulare nella sua totale forma di divieto, poiché ha generato la rinascita di un gioco illegale difficile da controllare: e chi scrive potrebbe anche aggiungere che “è stato bello per il M5S mettere in campo il divieto totale della pubblicità” e prendersene i meriti (se meriti si possono chiamare), ma oggi a distanza di qualche tempo si è creato un enorme problema del quale bisogna ringraziare indubbiamente il “creatore del divieto”, emesso con una velocità impressionante, e senza alcun confronto con la filiera: e questo si continuerà a sottolinearlo perché è come prevaricarne i diritti.

Ma si vuole ritornare alla bozza spagnola dove si prevede, al momento, il divieto di utilizzare per la pubblicità del gioco, da parte degli operatori, figure di personaggi famosi come testimonial: giocatori di calcio, di football, celebrità, influencer, modelle. Tutti ovviamente facilmente riconoscibili e che possono far subire il loro fascino ai giocatori. Invece, saranno permessi annunci durante le trasmissioni sportive in diretta, ma dovranno andare in onde dopo le ore 20: sembra un buon “intervento”, ma il testo non regolamenta le trasmissioni in streaming tramite YouTube ed altre piattaforme. Sono, invece, vietate le pubblicità che spingono compulsivamente al gioco, oppure che collegano i risultati del gioco e le eventuali vincite ad un successo sociale ed economico, tanto meno spot che spingano a percorrere la strada del gioco piuttosto che quella lavorativa e professionale. Anche in terra di Spagna, come è successo nel nostro Paese, le misure restrittive sulla pubblicità non riguardano le lotterie e le scommesse statali, perché seguono una regolamentazione differente.

L’allarme spagnolo è evidentemente preoccupante se ha fatto in modo che le decisioni prese siano state raggiunte in un mese soltanto, nonostante si tratti di una regolamentazione complicata, delicata, difficile da mettere in pratica, seguendo gli interessi di tutti coloro che si occupano di gioco. Bisogna plaudire all’intervento del Ministero del Consumo che si è mosso con destrezza e professionalità, riuscendo ad arrivare alla stesura di una regolamentazione che pare di ottima formulazione, facendo quindi un passo estremamente importante per la tutela sia dei giocatori che del territorio. Il Ministro Garzòn, sicuramente, è una parte essenziale ed attiva nella sua stesura, più precisamente della pubblicità che riguarda il gioco online, segmento per il quale vi sono stati incontri e confronti con il Consiglio Consultivo di gioco responsabile con il quale si intende raggiungere un accordo che accontenti tutte le parti interessate. Per quello che riguarda l’online la priorità deve essere quella della tutela dei minori per contrastare e prevenire comportamenti problematici nelle persone più influenzabili.

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Ancora una volta, e sempre di più, i TAR vengono chiamati a “dipanare la matassa” del gioco: nel settore non ci sono esatte regolamentazioni, norme precise e dettagliate e quelle che ci sono sono soggette ad interpretazioni alternative. Quindi un operatore di Finale Ligure che si era visto negare dalla Questura di Savona l’autorizzazione alla raccolta delle giocate, in quanto le giocate sarebbero state acquisite per conto di una società di Innsbruck in Austria, si è rivolto al TAR Liguria per avere “soddisfazione”. Il Tar pronunciatosi in merito ha ribadito che non è possibile vietare l’attività di raccolta delle giocate di un centro collegato ad un operatore provvisto di licenza rilasciata da altro Stato, Membro dell’Unione Europea. L’amministrazione ligure, invece, afferma che non sussisterebbe la dimostrazione pratica dell’esistenza del rapporto con l’indicata società tirolese. Il Tar, però, ribadisce che ha ritenuto incompatibili con il diritto europeo le restrizioni alla circolazione dei servizi quali sono quelle che l’Amministrazione intende imporre. L’atto impugnato non mostra di aver validamente preso in esame la natura e l’efficacia del titolo in forza del quale la società mandante del ricorrente opera in Austria e, di conseguenza, la correttezza per il diritto dell’Unione della disapplicazione dell’art.88 del Tuplps che ne discende. La Questura di Savona, quindi, dovrà tenere conto della sentenza del Tar Liguria e dovrà conseguentemente, riesaminare la domanda in base alle argomentazioni che lo stesso Tar ha esposto. Una piccola vittoria da parte di un esercente contro l’Amministrazione… che sia prodromo di un atteggiamento migliore?

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Entrare nel mondo dei casino online è facile, basta averne i requisiti che senz’altro VogliadiVincere ha e che vuole mantenere. Il difficile è poi superare il primo momento di curiosità degli utenti e “tenerseli”: per questo gli operatori di questa nuova giovane piattaforma hanno pensato di realizzare il “programma fedeltà” per ringraziare i giocatori che continueranno a scegliere il proprio casino ad altri: bell’idea!!

Immortal Romance, Alaskan Fishing, Thunder Struck e tante altre slot -più di cinquanta- attendono con i loro rulli “fumanti”  giocatori per farli divertire ed i tradizionali giochi come poker, roulette, blackjack completano in tante varianti la gamma di quanto sottoposto agli utenti: tutti senza dubbio da provare.

Immediatamente all’iscrizione al conto del casino online vengono accreditati 2000 punti fedeltà che continueranno ad aumentare in base alle giocate e che serviranno ad avere promozioni personalizzate. Il bonus poi è sempre disponibile dopo il primo deposito e ne seguirà l’entità: 100 euro di deposito, 100 di bonus e via via sino ad un massimo di 500 euro.

Di questo nuovo casino online ne sentiremo parlare a lungo: offre una professionalità ed una scelta vasti che senza dubbio accattiverà l’attenzione di tantissimi giocatori che oltre al divertimento avranno la sicurezza di giocare in un casino online protetto dalla licenza AAMS, cioè legalità.

Alcuni rimborsi destinati ai giocatori d’azzardo online

E’ proprio vero che l’estate, ed espressamente il mese di agosto, è solare e da gioia e spensieratezza: ed è proprio vero ecco una notizia che farà felice un bel numero di giocatori che vantano crediti nei confronti di Full Tilt Poker negli USA. La Garden City Group -GCG- società che amministra i rimborsi ai creditori di Full Tilt Poker ha reso noto che dal 16 settembre prossimo ai creditori verrà inviata una e-mail con tutte le istruzioni per il procedimento di rimborso. Non è dato ancora sapere di che entità saranno i rimborsi, se parziali o totali e neppure i tempi sono stati precisati dalla GCG ma è già un grosso passo in avanti che se ne parli e che ci sia la possibilità di essere rimborsati.
La domanda di rimborso potrà essere presentata entro il 15 novembre seguendo rigorosamente le istruzioni ed i giocatori statunitensi si attiveranno certamente per “rincorrere i propri quattrini” che erano stati bloccati sul loro conto di gioco. L’unica certezza che c’è è che i rimborsi ci saranno ma non si sa ancora se le somme stanziate a questo fine saranno sufficienti per coprire tutte le somme dovute, quindi un poco di pericolo c’è ancora….. La realtà che si profilerà, quindi, è che se i quattrini non saranno sufficienti i rimborsi verranno effettuati in proporzione a quanto dovuto per soddisfare tutti i creditori: comunque qualsiasi cifra verrà rimborsata ad ognuno è stato “uno squarcio di luce” su questa triste faccenda perchè ormai i giocatori avevano dato i propri quattrini per persi.

I top ed i flop del gioco d’azzardo online

Viktor Blom è tornato alla grande dopo un periodo di grandi altalene. Le prime due settimane di marzo hanno visto lo svedese tornare ai suoi livelli abituali su FultTilt Poker. Per lui 1,81 milioni di dollari di profitto nella settimana passata arrivando a 3 milioni in marzo. Parte delle grandi vincite di Blom è arrivata contro Tollerene in una sessione incredibile che ha visto chiudere Viktor a +725.000 dollari. La settimana inizia con Alex “PostFlopAction” Kostritsyn che vince altri $194k estendendo la sua leadership nei guadagni. DA segnalare invece il ritorno alla vittoria di Gus Hansen che martedì porta a casa 271.000 dollari e lo stesso giorno anche Isildur1 chiude in positivo di 140.000 dollari dopo aver giocato con SallyWoo. La rivincita di SallyWoo arriva poche ore dopo con la vincita di 254.000 ai danni di Blom. In molti si attendevano la fine della striscia positiva dello svedese che però invece vince ancora 511.000 dollari. Un gran finale di settimana per Viktor Blom sempre spettacolare e sempre attivo ai tavoli online e dal vivo ultimamente.

Ecco i migliori di questa settiman:

Isildur1 +$1,814,130
Jeans89 +$536,333
SiiliSuhonen +$368,567
Sauce1234 +$275,814

Arriva il nuovo software del casino online di unibet

Unibet Casino è senza dubbio uno dei siti migliori che si possano trovare in Europa. Un brand che da tanti anni è tra i titani dell’intrattenimento online e che con il passare del tempo acquisendo grande esperienza è riuscito a mettere a punto una piattaforma di gioco completa ed adatta ad ogni tipo di giocatore online.

Sono molti i tipi di giocatore che si avvicinano al gioco online e di conseguenza devono essere molti i giochi che vengono offerti in un casinò online di un certo livello. Unibet Casino offre tutti i giochi classici da casinò, comprese le slot online e molti giochi di nuova generazione che vi sorprenderanno con le loro dinamiche moderne ed avvincenti.

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Giocare al casino online con il tablet ed ipad

Secondo i dati Adobe’s Digital Index l’8% del traffico online è ormai fatto da tablet, subito dietro troviamo i telefonini con il 7%. Abbiamo così il 15% dell’intera navigazione mondiale che deriva da questo tipo di dispositivi. Sono state 100 miliardi le visite analizzate dalla società attraverso il controllo di più di 1.000 siti internet a livello planetario. Ovviamente il trend del merketing è più che chiaro in questo senso nonostante i dispositivi abbiano più o meno le stesse caratteristiche. A livello di gioco online il tablet offre esperienze di gioco più complete e sono molti i mercati che non sono accessibili attraverso un comune smartphone. Sono dunque i tablet il futuro del gioco online e della semplice navigazione? Probabilmente si soprattutto per coloro che consultano giornali online, coloro che ricercano dati a livello professionale, tutti quelli che comunicano via Web cam ed anche per l’intrattenimento generalistico, dal gioco online allo streaming video. Azioni possibili anche con gli smartphone, ma molto più comode con i vari tablet. Il mercato dei tablet è in grande crescita e le proiezioni dicono che le vendite potrebbero arrivare fino a 240 milioni. I PC restano ovviamente il mercato dominante, ma per quanto tempo si domandano in molti? Si parla in particolare di gioco online nel quale gli analisti vedono il mercato in crescita e con la capacità di generare fino ad 83 miliardi di dollari nel 2016.

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La lobby dei proprietari di casinò a Las Vegas ed Atalantic City secondo molti è dietro la grande inchiesta partita nel 2011 e conosciuta come Black Friday. Davanti a tutti troviamo i magnati di MGM e Caesars con l’obbiettivo di chiudere o almeno limitare il mercato di FullTilt Poker e PokerStars. Sono ormai due anni di grandi dispute giudiziarie ed il poker online negli Stati Uniti è realmente in ginocchio. Ora si pensa all’assegnazione delle licenze a livello Statale, essendo ancora molto lontani da una legislazione su base federale. Il Nevada sarà tra i primi stati a regolamentare il gioco online e proprio per questo il Governo statale vuole tutelare al meglio gli interessi a livello locale. Saranno presenti tasse su tutti gli MTT in Rete e le licenze costeranno il doppio secondo le proposte con emendamenti per regolare quello già stabilito ed approvato dal regolamento statale in materia. Il numero degli operatori sarà dunque limitato e saranno escluse tutte le room che abbiano accettato giocatori statunitensi dal 2006 ad ora, ossia dopo l’inizio della famosa legge federale UIGEA. Con un emendamento come questo PokeStars e FullTilt resterebbero fuori dal mercato del Nevada. PokerStars si sta già muovendo ad Atlantic City  visto che il terreno di Las Vegas sembra minato per i due più famosi brand al mondo per quanto riguarda il gioco online.

Manifesto del gioco d’azzardo e dei casino online

Anche il Comune di Milano decide di aderire al famoso Manifesto contro il gioco d’azzardo ed i casino online, un Manifesto istituito da vari Sindaci per cercare di porre un freno al dilagare del gioco d’azzardo in ogni sua forma. Gli amministratori a livello locale devono essere in prima linea per cercare di risolvere un problema che si sta diffondendo in modo sempre più capillare. Maria Grazia Guida ha caldeggiato l’adesione al Manifesto, il vice-sindaco di Milano si è mossa in prima persona e la Giunta si è poi espressa in modo favorevole all’idea. Il Comune di Milano ci tiene dunque a ribadire, secondo le parole della Guida, l’impegno nei confronti dei rischi che possono derivare dal gioco nei casino online non responsabile. Il Governo centrale non ha tempo e forse nemmeno risorse per poter fronteggiare questa emergenza e di conseguenza bisogna farlo su scala locale per evitare che i problemi divengano sempre più grandi e meno gestibili. Ci vogliono interventi educativi intelligenti, informando i cittadini ed in particolare i minori su tutti i rischi che possono derivare dal gioco d’azzardo. Il Comune dovrà inoltre intensificare i controlli sulle slot per trovare quelle irregolari, ancora molto presenti nella provincia milanese. I Sindaci dovranno mettere le loro facce in questo progetto promosso dalla Scuola delle Buone Pratiche con l’aiuto di Legautonomie ed anche con la partecipazione del mensile Terre di Mezzo.

Il valore del gioco d’azzardo online in italia

Un mercato in grande movimento e crescita è sicuramente quello dei giochi in Europa, ma al momento i giochi in Rete beneficiano di un paragone non completo. Il gettito erariale è in calo e così anche la spesa effettiva. Tra le regioni italiane la spesa maggiore per persona si ha in Abruzzo mentre la minore in Basilicata. Il mercato del 2012 cresce in ogni caso come raccolta, ma come detto cala la spesa dei giocatori e il gettito. La somma giocata con i giochi d’azzardo  è in aumento del 7% secondo AAMS passando da quasi 80 miliardi dell’anno precedente fino agli 85,6 miliardi del 2012. Sono due i segmenti a chiudere in positivo, prima di tutto gli apparecchi da intrattenimento che fanno segnare un +6% (un dato che però può avere alcune oscillazioni). I nuovi prodotti online sono in crescita, il cash game ed i giochi di tutti i casino online italiani (passano dai 6,2 miliardi fino ai 12,5). In ogni caso questo tipo id prodotti hanno visto il lancio solo nel luglio 2011 e quindi il paragone vale solo per 5 mesi. Tutti gli altri giochi sono in contrazione, con i segnali più negativi che arrivano dal mondo ippico e si parla del 35/30% in meno. Parlando di poker in modalità torneo si ha una perdita che arriva a circa il 45% anche a causa della concorrenza spietata del cash game. La spesa effettiva totale dei giocatore scende del 4% passando da 18,4 miliardi fino a 17,7 miliardi di euro. Lo Stato incassa meno da 8,7 a 8,2 miliardi. Insomma un panorama che non in molti speravano, ma che in molti si attendevano certamente.